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Ogni anno, si svolge a Càsola Valsenio la Festa di Primavera che ha come punto focale la sfilata di tre carri allegorici nel pomeriggio del 25 aprile e, di nuovo, qualche sera dopo. Si tratta di carri “seri”, di festa e di pensiero, unici per i temi trattati, così da fare della festa casolana l’unico Carnevale serio che si conosca.

 

I carri casolani sono nati alla fine dell’800, in occasione della Mezzaquaresima, un giorno di carnevale che interrompeva a metà la Quaresima. Da subito vennero proposti temi seri, tra storia, attualità e politica, indicando la strada del progresso, della pace e della libertà. Temi che, legandosi alla cronaca e all’attualità, si sono conservati fino ad oggi, rivelando, di anno in anno, una crescente raffinatezza delle allegorie ed arditezza delle forme, insieme al crescere delle dimensioni (sette metri di lunghezza, sei di larghezza e quasi nove di altezza) e del numero dei figuranti in costume. I materiali di costruzione sono principalmente legno e gesso o cartongesso. La costruzione richiede un impegno notevole da parte delle società, formate in gran parte da giovani che si raggruppano attorno ad un’idea. Che poi diventa un carro tra gli sfottò che volano da una struttura all’altra sull’onda di una rivalità sempre più accesa, fino al verdetto della giuria. La quale giudica e premia i carri che sfilano preceduti da una banda “vestiti” con oltre venti figuranti con costumi e trucchi originali, immobili in pose plastiche che propongono temi ed ideali alla piazza.

 

È una sorta di linguaggio popolare che avvicina carri casolani agli affreschi medievali e che nell’era del computer conserva tutta la sua forza di comunicazione e d’impatto emotivo. Soprattutto nella sfilata notturna che offre una visione completamente diversa dei carri rispetto a quella pomeridiana: le luci radenti esaltano la plasticità dei quadri viventi, mentre la luce dei faretti indirizzata verso le figure poste in alto lasciano il pubblico a bocca aperta con personaggi che sembrano galleggiare nell’aria buia della notte.

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