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Un incredibile percorso alla scoperta della natura selvaggia dell’appennino tosco-romagnolo.

Il sentiero numero 7 del progetto “Sentieri nel Territorio di Casola Valsenio” è la scelta ideale per entrare a contatto con un ambiente incredibile che riempie il cuore di panorami mozzafiato, aspri crinali battuti dal vento fatti di cielo e roccia e boschi incantati perduti in valli ricche di fascino e di storia.

Il sentiero parte dal grande parcheggio dell’ex campo sportivo Enea Nannini dove, lasciata la macchina, si prosegue per un breve tratto lungo la strada provinciale SP36 in direzione Palazzuolo. Attraversato il ponte del Cantone si lascia la provinciale e si inizia a salire. Il primo tratto porta in meno di 1,5 ore sulla vetta del monte Albignano dove è possibile godere di un panorama mozzafiato all’ombra della grande “Croce di Luce” che grazie alla sua struttura prismatica di acciaio inossidabile cattura i raggi del sole fino all’ultimo istante. Lasciata la croce si prosegue lungo un ombreggiata strada forestale che porta fino alle “Rive del Cerro”, altro luogo panoramico di grande fascino. Da qui incomincia la salita verso la vetta di monte Cece, che addentrandosi nel cuore di una natura selvaggia mostra in tutto il suo splendore la bellezza dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Giunti alla Cima si compie una larga ronda intorno al monte per poi tornare alla Rive del Cerro lungo un crinale aspro e impervio da cui nelle giornate limpide si può osservare chiaramente il mare adriatico ad est e le alpi innevate a nord. Giunti alle Rive, si ridiscende lungo l’asfaltata Via Cerro che attraverso campi coltivati e vecchie case contadine ritorna sulla SP306 e al parcheggio.

DURATA: 5,5 ORE
DIFFICOLTA': MEDIA
LUNGHEZZA: 15 Km

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